Non c’è vento favorevole se non si conoscono le acque in cui si naviga.

Pianificare significa anche evitare brutte sorprese.

Un’ultima serie di domande che La aiuteranno a comprendere se ripone le dovute attenzioni al controllo dei rischi. Nel caso di incertezza anche a una sola risposta, Le consigliamo di contattarci: sottovalutare i rischi sarebbe la situazione peggiore in cui potrebbe ritrovarsi.

Conosce i rischi a cui è sottoposto attualmente il Suo patrimonio? Valuta correttamente i rischi di mercato? Ha mai considerato il rischio di credito? E il rischio di illiquidità? Cosa succederebbe al Suo patrimonio se avvenisse un evento o una serie di eventi particolarmente sfavorevoli? Sa determinare il rischio di processo d’investimento del Suo patrimonio?

Ecco cosa possiamo fare per Lei: il nostro obiettivo è quello di sorvegliare i rischi legati al processo d’investimento e agli strumenti finanziari da Lei utilizzati, anche sottoponendo artificialmente il Suo portafoglio a “stress test” per misurare le variazioni del livello di rischio al verificarsi di eventi di mercato particolarmente sfavorevoli.

10. Controllo dei rischi

Per Capitalsuite l’analisi dei rischi è una priorità. Viene attribuito un rating di rischio a ogni strumento finanziario del Cliente, considerando una serie di parametri tesi a definire il rischio di mercato, il rischio di valuta, il rischio di credito e il rischio di illiquidità.
In questo modo viene definito il “rischio di strumento statico”. Il portafoglio del Cliente viene poi “stressato” artificialmente (stress test) osservando cosa accade al portafoglio al verificarsi di un numero crescente (1, 5, 15) di eventi avversi. Viene così attribuito un rating di “rischio di strumento dinamico”.
Infine viene valutato il “rischio di processo” che giudica complessivamente i rischi legati al processo d’investimento come somma dei rischi di ogni fase del processo d’investimento.