Pubblicato il bollettino di dicembre della Banca d’Italia sull’economia italiana. Londra dice no anche al Fondo Monetario Internazionale. Crisi del debito in USA: Banche too big to fail? Ecco la proposta quadro della Fed. Per Moody’s notizie migliori del previsto per il PIL USA. Krugman: le “stravaganze faziose” e le “sciocchezze politiche” del candidato alle primarie repubblicane Mitt Romney. La Corea del Nord dopo Kim Jong-Il.
| L’economia Italiana in breve (dicembre 2011) |
Banca d’Italia (Roma) | Bollettino ufficiale della Banca d’Italia con tutti i principali indicatori macroeconomici dell’economia italiana. Continua … |
CRISI DELL’EURO |
Presseurop da EUobserver (Bruxelles) Financial Times (Londra) Süddeutsche Zeitung (Monaco) |
“Gli stati dell’Ue non riescono a mettere assieme 200 miliardi di euro per l’Fmi”, titola EUobserver a proposito dell’accordo raggiunto il 19 dicembre per un fondo speciale da 150 milioni di euro, necessario a respingere gli attacchi speculativi alle banche e ai bond dell’eurozona. Secondo il sito di Bruxelles “gli stati membri dell’Ue non sono riusciti a raggiungere il tetto di 200 miliardi di euro, come invece promesso in occasione del vertice del 9 dicembre”. Continua … |
SVEZIA |
Presseurop da Dagens Nyheter (Stoccolma) Expressen (Stoccolma) Aftonbladet (Stoccolma) |
“Qual è l’opinione del primo ministro Fredrik Reinfeldt sul nuovo patto fiscale dell’Ue? La Svezia vi deve prendere parte? È preoccupato per la possibile spaccatura dell’Unione?”. Nessuna risposta è stata ancora data a queste domande. Continua … |
CRISI DEL DEBITO / USA |
America 24 (New York) | La Federal Reserve ha proposto un provvedimento quadro nell’ambito della legge di riforma della finanza (Dodd-Frank Act, varata nell’estate 2010 dal presidente americano Barack Obama) che chiede ai maggiori istituti finanziari del Paese (quelli con asset per almeno 50 miliardi di dollari) di ridimensionare l’assunzione di rischio nell’ambito degli sforzi per ridurre l’impatto che un loro fallimento avrebbe sul sistema finanziario. Continua … |
CRISI / USA |
America 24 (New York) | Moody’s Analytics alza le stime sulla crescita americana nel 2012, pur mettendo in evidenza l’impatto negativo di un tasso di disoccupazione ancora molto alto e l’incertezza collegata alla crisi di debito in Europa. Per il prossimo anno la società di ricerca prevede che il prodotto interno lordo segnerà un rialzo del 2,6%, meglio del 2,5% stimato a ottobre. Continua … |
Romney e le primarie. Tra stravaganze faziose e sciocchezze politiche
di Paul Krugman |
Il Sole 24 Ore (Milano) | Il presidente Obama ha cercato – ostinatamente e molto oltre il limite del buon senso – di sanare la frattura politica negli Stati Uniti, ha fatto i salti mortali per compiacere i banchieri e si è mostrato chiaramente reticente a ricorrere ad argomenti populisti (anche se sotto quest’ultimo aspetto forse sta cambiando).E come ricompensa per tutto questo, Mitt Romney, ex governatore del Massachusetts e attualmente candidato per la nomination repubblicana, lo descrive come un marxista a tutti gli effetti. Continua …Economista statunitense nato nel 1953 e vincitore del premio Nobel per l’Economia nel 2008, Paul Krugman attualmente è professore di Economia e di Relazioni Internazionali all’Università di Princeton, negli Usa, ed editorialista del New York Times. |
L’austerità e il banchiere moderno
di Simon Johnson |
Project Syndicate (Washington, DC) | Quest’anno Babbo Natale è arrivato prima per quattro ex dirigenti di Washington Mutual (WaMu), un colosso bancario statunitense, fallito nell’autunno del 2008. Continua …Simon Johnson, ex capo economista del Fmi, è co-fondatore di uno dei più importanti blog di economia, http://BaselineScenario.com, docente del MIT Sloan, senior fellow del Peterson Institute for International Economics, e co-autore, insieme a James Kwak, di 13 Bankers. |
The Exchange-Rate Delusion
di Michael Spence |
Project Syndicate (Milan) | If one looks at the trade patterns of the global economy’s two biggest players, two facts leap out. One is that, while the United States runs a trade deficit with almost everyone, including Canada, Mexico, China, Germany, France, Japan, South Korea, and Taiwan, not to mention the oil-exporting countries, the largest deficit is with China. If trade data were re-calculated to reflect the country of origin of various components of value-added, the general picture would not change, but the relative magnitudes would: higher US deficits with Germany, South Korea, Taiwan, and Japan, and a dramatically lower deficit with China. Continua …Michael Spence, a Nobel laureate in economics, is Professor of Economics at New York University’s Stern School of Business, Distinguished Visiting Fellow at the Council on Foreign Relations, and Senior Fellow at the Hoover Institution, Stanford University. |
NORTH KOREA’S SUCCESSION |
The Economist (Londra) | IT IS hard to overestimate how much is at stake for the world after the sudden death of Kim Jong Il, the North Korean despot, on December 17th. Officially, at least, it has thrust into the inexperienced hands of his pudgy young son, Kim Jong Un, control of a nuclear-armed nation that has one of the largest standing armies in the world as well as the capacity to wreak havoc on two of America’s strongest Asian allies, South Korea and Japan. Continua … |
After Kim Jong-il
di Christopher Hill |
Project Syndicate (Dateline) | In one sense, the death of North Korean leader Kim Jong-il changes everything. It is by no means clear, for example, that Kim’s coddled youngest son, Kim Jong-un – now hailed as the “Great Successor,” but singularly unprepared to lead – will ultimately succeed his father in anything but name. Continua …Christopher R. Hill, former US Assistant Secretary of State for East Asia, was US Ambassador to Iraq, South Korea, Macedonia, and Poland, US special envoy for Kosovo, a negotiator of the Dayton Peace Accords, and chief US negotiator with North Korea from 2005-2009. He is now Dean of the Korbel School of International Studies, University of Denver. |