Secondo George Soros le misure della BCE non hanno alleviato le difficoltà di finanziamento degli Stati della UE. Per il Financial Times le Banche europee si preparano a raddoppiare le richieste di prestiti alla BCE. Secondo Tremonti la politica di rigore della UE non può funzionare. Banche: cds contro un eventuale default dell’Europa. Per il Times la minaccia all’unione monetaria non sono i debiti dei Paesi mediterranei ma l’intransigenza di Berlino. A Davos Cameron attacca l’eurozona. Guerra di nervi tra Atene e i creditori. L’economia americana nell’ultimo trimestre 2011 è cresciuta meno del previsto.
CRISI DEL DEBITODi George Soros |
Project Syndacate (Davos) | Le misure introdotte lo scorso dicembre dalla Banca centrale europea, in particolare l’operazione Ltro (Long term refinancing operation), un finanziamento agevolato a tre anni, hanno dato un po’ di respiro ai problemi di liquidità delle banche europee, ma non hanno alleviato le difficoltà di finanziamento degli Stati membri fortemente indebitati. Continua… George Soros è presidente del Soros Fund Management e dell’Open Society Institute. |
EUROZONALa Strategia del Dolore dell’Eurozona di Jean Pisani-Ferry |
Project Syndacate (Bruxelles) | Per il terzo anno consecutivo, l’Eurozona rappresenta l’anello più debole dell’economia mondiale. Nel 2010, l’attenzione si è focalizzata sulle risposte alla crisi da parte dei paesi periferici della zona euro –Grecia, Portogallo, Irlanda. Nel 2011, la crisi si è spostata verso il centro, scottando l’Italia e la Spagna, ed alimentando le preoccupazioni sulle possibilità di sopravvivenza della stessa eurozona. Continua…Jean Pisani-Ferry è Direttore di Bruegel, un’istituzione think tank di economia internazionale, Professore di Economia presso l’Università Paris-Dauphine, e membro del Consiglio di Analisi Economica del Primo Ministro francese. |
CRISI DEL DEBITOCrisi: le banche raddoppieranno le richieste di maxi-prestiti dalla Bce |
Il Sole 24 Ore (Milano) | Le banche europee si preparano a raddoppiare il loro ricorso al prestito illimitato d’emergenza a tre anni che la Bce si appresta a ripetere a fine febbraio (dopo il successo registrato a dicembre): ma il finanziamento voluto da “Super Mario”, scrive il Financial Times riferendosi al presidente della Bce Mario Draghi, «non è una panacea». Continua… |
CRISI DEL DEBITOTremonti boccia la politica di rigore Ue. Eurobond uscita di sicurezza |
Il Sole 24 Ore (Milano) | La disciplina di bilancio appena passata al vertice Ue è una versione riduttiva di quanto era stato già definito nel vertice del maggio 2010. Siamo tornati al punto di partenza. Ma questa politica di rigore non può funzionare. Così l’ex ministro dell’Economia, Giulio Tremonti ha commentato l’accordo sui vincoli di bilancio siglato ieri a Bruxelles. Continua… |
CRISI DEL DEBITO / DERIVATICds, ecco come le banche (non) si tutelano da un eventuale default europeo |
America24 | Le banche americane hanno fiutato la crisi debitoria europea e si sono assicurate contro un eventuale default del Vecchio Continente. Cinque colossi creditizi, tra cui JP Morgan e Goldman Sachs, hanno investito oltre 80 miliardi di dollari in titoli sovrani italiani, spagnoli, portoghesi, irlandesi e greci. Continua… |
EUROZONA |
The Times (Londra) da Presseurop |
La vera minaccia alla sopravvivenza dell’unione monetaria non sono i debiti dei paesi mediterranei, ma l’intransigenza di Berlino. Il resto d’Europa dovrebbe allearsi per sbarazzarsene. Continua… |
WORLD ECONOMIC FORUM |
Financial Times (Londra) da Presseurop |
“Cameron attacca l’eurozona”, titola il Financial Times. Quella fatta dal primo ministro britannico al World economic forum a Davos, in Svizzera, per il quotidiano londinese è stata una “bella strigliata” alla Germania. Continua… |
CRISI DEL DEBITO / GRECIA |
Suddeutsche Zeitung (Monaco) da Presseurop |
Ad Atene la guerra di nervi fra il governo e i creditori privati entra nella fase finale. Per ricevere i suoi 130 miliardi di aiuti, la Grecia deve fornire la prova delle sue riforme. Ma la buona volontà non basta. Continua… |
ECONOMIA USAIl Pil cresce del 2,8% nel quarto trimestre, meno del previsto. Frenata nel 2011: +1,7% |
Il Sole 24 Ore (Milano) | L’economia americana è cresciuta meno del previsto negli ultimi tre mesi del 2011. E’ quanto emerge dal dato preliminare del prodotto interno lordo degli Stati Uniti che é cresciuto del 2,8% nel corso del quarto trimestre 2011 contro il 3% atteso dagli analisti. Continua… |
CINAdi Yu Yongding |
Project Syndacate (Pechino) | Dal luglio 2005 fino allo scorso dicembre, il valore del renminbi cinese (RMB) è cresciuto in maniera costante. Ma poi il RMN è sceso inaspettatamente, precipitando per 11 sedute di fila al fondo della banda di oscillazione giornaliera fissata dalla Banca Popolare Cinese (PBoC). Continua… Yu Yongding, Presidente della Società Cinese di Economia Mondiale, è stato membro del comitato di politica monetaria della Banca Popolare Cinese e Direttore dell’Istituto di Economia e Politica Mondiali dell’Accademia Cinese delle Scienze. |